“Lost in Contemporary” al MAM’S – Galleria d’Arte Contemporanea di Sassoferrato

Per la prima volta esposta una selezione di opere dagli archivi del MAM'S – Galleria d'Arte Contemporanea.

A soli tre mesi dal termine de “La Devota Bellezza” che ha visto esposti per la prima volta i disegni del Salvi, appartenenti alla collezione reale britannica, sabato 7 aprile ha tornato a spalancare le porte il MAM’S – Galleria d’Arte Contemporanea di Sassoferrato. Una pausa durata giusto il tempo di riallestire la nuova mostra delle opere “perse nel contemporaneo”.

“Lost in Contemporary” è il titolo dell’evento che andrà avanti fino al 10 giugno 2018 e che avrà come protagonista una selezione di opere di artisti marchigiani ormai storicizzati e che – nel corso delle 67 edizioni del Premio Salvi – hanno contribuito a costituire la ricchissima collezione del Museo. Una collezione d’arte unica quella del MAM’S – Galleria d’Arte Contemporanea di Sassoferrato, che raccoglie oltre 5000 opere di ogni genere, inclusi rarissimi libri d’artista, stampe ed ex-libris. Di queste, circa 600 opere sono visibili nel percorso del Museo: un vero e proprio luogo di studio che presenta oltre 60 anni di storia dell’arte contemporanea tra cui spiccano i nomi di Mario Schifano, Fabrizio Plessi, Giosetta Fioroni, Pomodoro, Julio Le Parc e molti altri.

Con “Lost in Contemporary” il percorso si arricchirà di ben 25 artisti tra cui Luigi Bartolini e Mario Giacomelli, le opere di – all’epoca giovanissimi –  Valeriano Trubbiani, Walter Valentini e dei principali esponenti del futurismo maceratese quali Sante Monachesi e Wladimiro Tulli.

La mostra rappresenta un vero e proprio excursus in ben oltre 50 anni di idee, di progetti avanguardistici e di arte della Regione Marche.

La mostra “Lost in Contemporary” è organizzata da Happennines in collaborazione con AR[t]CEVIA Onlus e patrocinata dal Comune di Sassoferrato.

Aperta fino al 10 giugno 2018 (orari: sabato, domenica e festivi dalle 15:00 alle 19:00. Dal lunedì al venerdì solo su prenotazione).

Per informazioni e prenotazione visite guidate alla mostra e al museo:
iat.sassoferrato@happennines.it – tel. + 39 0732 956257
Facebook: MAM’S Galleria d’Arte Contemporanea

Happennines porta l’esperienza d’impresa all’interno del Liceo Scientifico di Sassoferrato con il programma alternanza lavoro. Particolarmente significativa l’attività di formazione effettuata dalla start-up in quanto introduce gli studenti al rapporto con le logiche del fare impresa e con il territorio. L’attività formativa ha previsto anche un caso pratico, un business case, nel quale i ragazzi sono stati chiamati a calarsi nella realtà progettando un prodotto turistico da immettere sul mercato usando gli strumenti del business modeling e del budgeting.

Nei giorni in cui Happennines è stata in classe ai ragazzi sono stati proposti i seguenti temi, che hanno suscitato interesse e curiosità da parte dei ragazzi:

Illustrazione della realtà aziendale e delle componenti fondamentali di ogni impresa, esaminando anche quali sono oggi le fondamentali competenze trasversali da sviluppare nel mondo del lavoro.

Analisi dei brand che utilizziamo ogni giorno esaminando la loro identità, la mission e la vision e gli strumenti con cui le costruiscono. Come si costruisce un brand, su quali elelmenti si gioca la concorrenza tra brand e come si aggiudicano la domanda del mercato. Questi concetti sono poi stati messi in pratica con un’esercitazione che prevedeva la creazione di un brand in classe.

Il lavoro più impegnativo sottoposto ai ragazzi, che era poi l’obiettivo principale dell’attività formativa, è stato la creazione di un prodotto turistico da commercializzare, attraverso lo strumento del business model. Alla creazione del modello di business è seguita anche l’analisi della verifica della fattibilità economica del progetto con redazione di un budget e addirittura con il calcolo del break even point.

Come Happennines ci interessa confrontarci con gli studenti sulle tematiche relative alle competenze necessarie oggi nel mondo del lavoro, portare un contributo di esperienza che può magari aiutare i ragazzi nelle loro scelte future. Ci interessa trasmettere la nostra consapevolezza della soddisfazione di fare impresa ma anche delle responabilità e degli impegni che comporta.

Un argomento sicuramente centrale è quello della responsabilità sociale di impresa, vogliamo raccontare ai ragazzi che dobbiamo fare impresa in primis per favorire il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo.

Happennines vuole essere un laboratorio permanente per tutti i ragazzi iscritti al Liceo di Sassoferrato, ci piacerebbe che questa partnership durasse tutto l’anno e che chi sceglie di iscriversi a questo Liceo abbia il benefit di potersi confrontare costantemente con noi, “curiosare” nella nostra attività, proporre progetti che possono essere sviluppati dagli studenti con il supporto della nostra struttura aziendale.

È ormai prassi imbattersi in frasi del tipo “nel turismo occorre fare sistema” oppure “senza fare rete non si può andare da nessuna parte”. Frasi e convinzioni che in alcuni casi hanno portato alla nascita di validi progetti comuni e condivisi, ma che il più delle volte si sono limitate a collaborazioni imposte dall’alto,  magari per accedere a qualche finanziamento, e che hanno fatto poi finire i lavori nelle profondità di qualche cassetto. In realtà fare rete nel turismo non è così complicato, soprattutto se la volontà di collaborare nasce dal basso. Tre sono le parole chiave: conoscenza, disponibilità, costanza.

Tra i primi obiettivi che la Happennines Soc. Coop. (la società con sede a Sassoferrato che gestisce il punto I.A.T. e il polo museale comunale) si è posta è stato proprio quello di instaurare un rapporto non soltanto con le associazioni locali, ma anche con le strutture ricettive e i centri e punti I.A.T. del territorio marchigiano e umbro. I primi mesi di attività della cooperativa, infatti, hanno visto viaggiare i ragazzi della realtà sentinate da Pesaro a Urbisaglia, da Ancona a Gubbio. Viaggi che hanno permesso loro di conoscere persone e addetti I.A.T. con una grandissima passione per il proprio lavoro e, soprattutto, per il proprio territorio. Ma anche viaggi che hanno dato vita alla splendida giornata dell’8 aprile scorso, quando gli addetti dei centri e  punti I.A.T. di Urbino, Senigallia, Jesi, Serra de Conti e Urbisaglia, nonché i rappresentanti dell’Associazione Culturale La Miniera Onlus di Cabernardi, hanno accettato l’invito dei ragazzi di Happennines e si sono fatti guidare tra le bellezze e i prodotti tipici del territorio sentinate.  Dal parco archeologico di Sentinum alla Galleria d’Arte Contemporanea – Mam’s -, dal Museo delle Arti e Tradizioni Popolari al Parco Archeominerario di Cabernardi, il tutto si è svolto in una bellissima atmosfera di amicizia e di collaborazione.

Ecco che, quindi, iniziative di questo genere possono portare ad una progettazione condivisa più efficace di tante altre proposte. Dalla giornata dell’8 aprile, infatti, sono già scaturite delle azioni concrete  di collaborazione, il rapporto tra Happennines Soc.Coop. e Associazione Culturale La Miniera Onlus è ormai consolidato e lo dimostra, tra le altre cose, il bellissimo itinerario “Tra Terra e Zolfo” inaugurato lo scorso 23 aprile. Per non dimenticare, poi, il grande evento della prossima estate, la mostra “La Devota Bellezza – Il Sassoferrato, con  i disegni della collezione reale britannica” – sul quale si sta lavorando a ritmi serrati e dal quale sta nascendo un importante coinvolgimento di tutto il territorio, dalle Marche alla vicinissima Umbria. Un coinvolgimento e una collaborazione che dovranno poi andare oltre il periodo della mostra, sempre avendo bene in mente le tre parole chiave: conoscenza, disponibilità, costanza.